Fake news. Un algoritmo per contrastarle

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Se ne parla tanto e il suo hype si ripropone ciclicamente in momenti di straordinaria emergenza e confusione come quello attuale, caratterizzato dalla Pandemia da Covid-19.

In uno scenario così delicato, i Social hanno mostrato la loro natura di terreno fertile per il diffondersi incontrollato di informazioni incomplete e spesso del tutto false.

Rintracciare in modo puntuale tutti i meccanismi che portano alla condivisione di una fake news è impossibile. Una macchina difficile da arrestare, alimentata da utenti poco attenti e stampa alla ricerca di sensazionalismi.

Fake news e tecnologia. Quanto vale una condivisione?

In questo contesto la tecnologia ha da un lato complicato le cose, permettendo alle informazioni di viaggiare veloci e arrivare ovunque e a chiunque, ma, dall’altro, può essere un ottimo alleato nel combattere la diffusione delle fake news.

È proprio grazie alla tecnologia che Iconsulting, azienda specializzata nel mondo dei dati,ha sviluppato una soluzione che, sfruttando tecniche di Advanced Analytics e meccanismi di regressione Machine Learning, permette di identificare chi ha l’abitudine di postare fake news all’interno di un determinato bacino di utenza.

L’algoritmo Iconsulting individua i maggiori responsabili della diffusione di fake news su Covid-19

Questo algoritmo ha permesso di indagare la triste attualità di questo ultimo mese. Sono stati analizzati infatti i tweet a tema Covid-19, pubblicati in Italia tra il 23 Febbraio e il 10 Marzo 2020, dalla conferma del primo caso di contagio ai primi provvedimenti legislativi per il contenimento dell’emergenza, per delineare il percorso dell’Infodemia da fake news che purtroppo ormai accompagna la Pandemia da virus.

All’interno del DataTell. di Iconsulting questo e tanto altro: il fenomeno fake news viene indagato da punti di vista diversi, grazie a parole, dati e visualizzazioni interattive.

Esplora il DataTell. di Iconsulting